hideout

cultura dell'immagine e della parola

Mission: vertigo

Mission: vertigo

La scelta di dare maggiore profondità al personaggio all’agente Ethan alias Tom Cruise, nel terzo episodio, risultava alquanto prematura. Per fortuna il quarto riporta equilibrio, ritmo e quella sana dose di bidimensionalità di cui ha bisogno un vero eroe action. Mission: Impossile – Missione fantasma è quello di cui il genere aveva bisogno: azione, coreografia, ironia e serietà ben dosati senza mai sconfinare nella noia dell’adrenalina a tutti i costi, peccato capitale per il genere, purtroppo sempre più comune.

È buffo come ci sia voluto uno dei registi di punta di casa Pixar per raggiunge un tale livello di eccellenza nel saper muovere gli esseri umani. L’autore di Gli incredibili prende Tom Cruise e soci per trasformarli, non in cartoni animati, ma in personaggi bidimensionali credibili, anche quando sospesi a mani nude su grattacieli di vetro. È Brad Bird, colui che ci ha commosso con un topo capace di cucinare, e probabilmente per lui non deve essere stata una Mission così Impossible riprendere in mano la saga per ricominciare dal genere. Non ci si fraintenda: niente di nuovo sotto il sole in fase di contenuto: l’agente senza macchia e senza paura Ethan Hunt viene accusato ingiustamente da russi corrotti e farà di tutto per scagionarsi e riportare la IMF nell’olimpo delle agenzie governative. Quello che sorprende infatti è la forma: dopo le alimentari e personali incursioni d’autore di Brian De Palma, John Woo e J.J. Abrams (qui produttore), è la versione di Bird a riuscire nell’intento di omaggiare al meglio la serie tv di provenienza (giocando col format), nonché nel mettere a fuoco il motivo per cui sono prodotti gli action, ovvero divertire il pubblico (il guadagno economico arriva di conseguenza).

La scena del grattacielo tiene col fiato sospeso, quella nel parcheggio sembra coreografata da un ballerino, Simon Pegg risolve più di una tempesta di sabbia, fino arrivare al finale che non ti aspetti in perfetto stile franchise. La miccia è accesa e la nuova stella dell’action brilla tra noi. Speriamo non si autodistrugga entro 5 secondi.

Curiosità
La scena del grattacielo è girata in Imax e senza controfigura. Si consiglia quindi, dove possibile (Rimini e Pioltello), di godersi il nuovo Tom spericolato cinquantenne Cruise nelle sale attrezzate, dove noterete lo schermo allargarsi e aumentare la già notevole sensazione di vertigine.

Non c'è ancora nessun commento.

Lascia un commento!

«

»