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Nascondiglio alla Croisette – 2

La gendarmerie presente in massa a CannesVenerdì 21 maggio, penultimo giorno del festival. Mi vedo sfrecciare davanti una fila interminabile di camionette della ‘gendarmerie’ a sirene spiegate. Che succede? Il motivo è la presentazione del film Hors-la-loi, del regista franco-algerino Rachid Bouchareb, che racconta del massacro di Setiv del 1945, compiuto da militari francesi nei confronti della popolazione civile algerina. Sono previste manifestazioni di protesta per un’opera che già aveva fatto discutere negli ambienti politici francesi. I gendarmi sono ovunque, con giubbotto antiproiettile e armati fino ai denti. Le perquisizioni all’ingresso del Palais, di solito blande, si fanno accuratissime e, come negli aeroporti, viene requisito tutto quanto sia liquido.

Ma l’ultimo venerdì del festival è anche quello dove tradizionalmente si svolge l’aioli, il pranzo offerto dal sindaco di Cannes alla stampa e ai giurati. Si svolge in un posto suggestivo e panoramico, il cortile del Suquet, l’antico castello abbarbicato sulla collina che sovrasta la città. All’ingresso si è accolti da delle ‘sciure’ vestite in costumi tradizionali provenzali. Ricordano un po’ le coriste bulgare del Pippero di Elio e le Storie Tese. In fondo gli abiti folkloristici si somigliano un po’ tutti. Il pranzo è a base di aioli, quella specie di maionese provenzale con tanto aglio. Ce ne sono di due tipi, una normale e una più ‘mostardata’, servite in gran quantità. Sono a far da contorno a merluzzo e verdure lesse, anche se in realtà non si sa bene quale sia davvero il contorno e il piatto principale.

Mi avvicino, come tutti, alla giuria, seduta in un tavolo a parte presidiato da un servizio di sicurezza che impedisce anche di scattare foto. Tim Burton è seduto di fronte alla bellissima Kate Beckinsale e sembra non capire più niente. Di fianco a lui è seduta Claire Denis che tenta, invano, di attirare l’attenzione. Dopo dolci buonissimi e caffè si esce e si viene omaggiati di una bottiglietta di olio d’oliva pregiato. Sull’etichetta compare la scritta “Offert par la Ville de Cannes”. Wow! Peccato che buona parte di quelle preziose bottiglie faranno una brutta fine. Ai malcapitati che sono tornati in sala dopo il pranzo, sono state impietosamente sequestrate, e mai più restituite, dai gendarmi. Del resto anche l’olio è un liquido, alle leggi della fisica non si può trasgredire.

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