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Il mondo alla rovescia

Il mondo alla rovescia

La bandiera a stelle e strisce degli Stati Uniti d’Africa sventola davanti al Parlamento. All’interno i rappresentanti dei diversi partiti politici stanno dando vita a un infuocato dibattito sul tema più urgente: l’inarrestabile flusso di immigrati provenienti dall’Occidente. «È evidente che cento bianchi non potranno mai fare un nero» tuona il capo dell’opposizione. «Forse, ma non si può negare che abbiamo bisogno di loro» ribatte il premier.

Il vento ha iniziato a soffiare da sud verso nord. Le dinamiche geopolitiche mondiali si sono completamente ribaltate, in una sorta di dantesca “pena del contrappasso”. E ora l’Africa è diventata il miraggio per milioni di profughi in fuga dalle macerie dell’Europa. Il regista Amoussou, che ha vissuto in prima persona il dramma della migrazione trasferendosi dal suo Benin a Parigi, ambienta il film in un futuro non troppo lontano. La trama è quella di un qualsiasi film sentimentale, non merita approfondimenti. Molto meglio concentrarsi sullo sfondo della vicenda, che gioca con l’arma efficace del paradosso a mettere in evidenza la reale e quotidiana condizione in cui vivono milioni di immigrati accanto a noi. Sfruttamento, emarginazione, strumentalizzazioni politiche, violenze.

Temi importanti che sono costati al regista una sorta di censura internazionale. Amoussou, che ha incontrato gli spettatori nel corso del XXVII° Festival di Cinema Africano di Verona, ha rivelato di aver dovuto superare numerosi ostacoli prima di ottenere un contratto di distribuzione. La principale motivazione del rifiuto era attribuita all’eccessiva politica veicolata dal lungometraggio. Il regista, fermamente convinto e orgoglioso del proprio lavoro ha utilizzato internet per pubblicizzarsi tra le comunità africane parigine e, una volta ottenuta una sala per la proiezione, il successo di pubblico è arrivato immediatamente.
Un’idea brillante, capace di provocare dibattito su un tema molto spesso ignorato e banalizzato. Unico neo la trama debole, poco sviluppata. Decisamente migliore la versione originaria dell’omonimo cortometraggio girato nel 2001.

Filmografia
Africa Paradis (2006)

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