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Zombie bianca, fantasma nero

Zombie bianca, fantasma nero

Nonostante il titolo scelto dalla distribuzione italiana per attrarre i fan del genere poliziesco, Il colore del crimine è un film drammatico con evidenti sconfinamenti nel melodramma. Eppure le enigmatiche immagini su cui scorrono i titoli di testa mostrano, come nell’incipit di un thriller, strade scure attraversate da fiaccolate di fantasmi neri e da una “zombie bianca”, mentre le successive inquadrature, concitate, traballanti e macchiate da impronte di sangue sulla porta del pronto soccorso, richiamano le atmosfere del serial ER – Medici in prima linea. La fotografia notturna e monocromatica e la misteriosa colonna sonora cercano di descrivere, attraverso gli stilemi del thriller soprannaturale, le tensioni latenti in un contesto multirazziale diviso tra un quartiere afroamericano e il confinante quartiere operaio bianco in un “esperimento” cinematografico simile a quello, decisamente più riuscito, del premio Oscar Crash (id., Paul Haggis, 2004).

Sceneggiatura al servizio dei protagonisti
La sceneggiatura è ritagliata sulla coppia Jackson-Moore, i cui primi piani monopolizzano le scene. Da rimarcare l’intensa prova dell’attrice, capace di una totale identificazione con il personaggio; appesantita da occhiaie e pallore, la Moore dà vita a una sofferente strega bionda tremante e priva di orientamento, mentre il cappellino e il nomignolo di Jackson ricordano l’Hackman de Il braccio violento della legge (The french connection, William Friedkin, 1971). Il colore del crimine si risolve in un’ambiziosa prova drammatica, ben recitata ma priva di incisività e sommersa da un eccesso di verbosità. Per vivere a fondo atmosfere intrise di razzismo e costrizioni sociali è preferibile scorrere, anche pochi minuti di Mississippi burning (id., Alan Parker, 1988) o di Lontano dal paradiso (Far from heaven, Todd Haynes, 2002), interpretato dalla stessa Moore in una prova che avrebbe meritato l’Oscar.

Curiosità
Gran parte delle scene sono state girate nei Mulford Gardens, nello stato di New York, i cui residenti hanno partecipato come comparse o lavorando nei diversi reparti artistici, mentre i tecnici della troupe hanno restaurato alcuni edifici della zona.
Edie Falco, recentemente premiata con l’Emmy per la serie tv I Sopranos, per prepararsi alla parte di Karen, ha incontrato Donna Cotugno, fondatrice dei “Friends of Jennifer for missing children” associazione che ricerca persone scomparse, a cui è ispirato il personaggio e che figura anche nel cast. Ron Eldard, che interpreta Danny, il fratello di Brenda, è noto al grande pubblico come protagonista della serie tv Blind justice mentre David Wasco, lo scenografo, ha firmato diversi film di Tarantino oltre ad aver collaborato, tra gli altri, con Michael Mann e Wes Anderson.

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