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Paul: A spasso con l’alieno

A spasso con l’alieno

Non nerd, prego, astenersi. Quando due sci-fi addicted scrivono, e un forty-something afflitto dalla sindrome di Peter Pan dirige, non c’è scampo: o parli il loro linguaggio o rimani fuori dal gioco. Anzi, se fin d’ora queste righe vi appaiono dal significato oscuro, Paul non è il film che fa per voi. Niente di male, anzi, siete fortunati, perché la vita degli appassionati di fantascienza è dura: ci sono un sacco di battute da sapere a memoria, attori da riconoscere, costumi da preparare, strampalate teorie (fanta)scientifiche da comprendere e lingue aliene da imparare. E questa è la vita di Clive e Graem, due amici over 30, mai cresciuti e afflitti dalla loro stessa amicizia che li esclude dal resto del mondo. In parole povere due nerd sfigati.

Non sorprende né l’idea né i loro autori. Solo Pegg e Frost, amici nella vita, già copratogonisti dei cult L’alba dei morti dementi (Shaun of the Dead, 2004) e Hot Fuzz (idem, 2007), potevano concepire una storia bromance-nerd on the road (traduzione: il viaggio di due amici etero, ma attratti emotivamente l’uno dall’altro, appassionati di fantascienza e fumetti). Sorprende invece il risultato: la contrapposizione tra Stati Uniti e Inghilterra, Creazionismo e Darwinismo, risulta brillante. Le scorribande dei due ragazzotti rappresentano ovviamente una metafora sull’incontro con il diverso (l’alieno, lo straniero, il bifolco) e, sebbene sia evidente per chi parteggiano gli autori, ogni gag, ogni avventura riesce a strappare una risata e un’associazione d’idee con la realtà vissuta dallo spettatore. Impossibile non rivedere nella ipercristiana Ruth, la suora che ci vessava all’oratorio.

Purtroppo, tutto il meglio che questa storia poteva offrirci è diluito dall’effetto paradostico, in quanto si ride a crepapancia solo se si sanno a memoria un sacco di battute, si riconoscono personaggi e attori, si comprendono teorie strampalate e lingue aliene. In questo scenario è poi indubbio come la versione italiana, nonostante il buon lavoro di Elio, sia deleteria per una corretta comprensione. Paul è quindi un divertentissimo divertissement per nerd, ma anche una carrellata d’insulse baggianate per gli altri. E peggio per quegl’altri: in fondo, chi non vorrebbe essere un nerd a spasso con un alieno?

Curiosità
La voce di Paul nella versione originale è di Seth Rogen, che durante le riprese era impegnato anche sul set di The Green Lantern. Per questo motivo è stato spesso sostituito dall’attore Joe Lo Truglio (che nel film impersona O’Reilly) il quale ha imparato a imitarlo alla perfezione.

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