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Intervista a Matthew Vaughn

Matthew Vaughn ha fatto il suo debutto alla regia nel 2004, con il film gangster britannico The Pusher. Gli era stata affidata la regia di X-Men conflitto finale, ma poi nel 2007 ha scelto di occuparsi di Stardust. Il suo terzo film in veste di regista è Kick-Ass, adattamento del sanguinoso fumetto di Mark Millar.

Sappiamo che dopo che Mark ha ultimato i primi numeri del fumetto, poi, assieme avete lavorato alla sceneggiatura e ai numeri successivi.

Si, ed è stato piuttosto semplice. Io mi sedevo in una stanza a scrivere la sceneggiatura, mentre Mark si sedeva a casa sua a scrivere la storia del fumetto, e alla fine di ogni settimana ci incontravamo, ci scambiavamo le idee e facevamo il punto della situazione. Ci scambiavamo le idee ed entrambi abbiamo beneficiato molto da questo tipo di procedimento. Credo che solamente i primi due numeri del fumetto fossero già stati ultimati, mentre il resto della storia era descritto solo a grandi linee. Io li ho letti prima che fossero pubblicati, allora non c’erano neanche i disegni ancora.

Come si è posto quindi rispetto al fumetto originale?

Credo che Mark mi abbia passato l’idea perché aveva visto quanto bene avessi lavorato assieme a Neil Gaiman in Stardust, nel quale avevo rispettato il materiale d’origine e l’autore. Quando giravamo, ad ogni dipartimento venivano date le istruzioni per ricreare quanto più possibile le stesse inquadrature del fumetto e gli stessi costumi. Credo che Il Signore degli Anelli sia venuto così bene perché sono rimasti fedeli al materiale originale. Credo fermamente che si debba fare un adattamento solo se si ama il libro, il fumetto, lo show tv o radio, e che si debba rimanere fedeli all’idea originale il più possibile. Con Mark è stato un procedimento organico. E’ stata una cosa immediata e non troppo riflessiva. Sono molto istintivo sulle cose.

Sicuramente la sua speranza è che il film acquisisca un fascino multi generazionale?

Credo che il film attirerà un nuovo gruppo di persone. Ne ho parlato a lungo con gli studios, che parlano di un target dai 18 ai 20, e dai 20 ai 25 anni. Mentre secondo me c’è anche un target dai 16 ai 40 anni. Super Man, ad esempio, è piaciuto a tutti, io ho visto Iron Man e i Pirati. Non si arriva a un miliardo di dollari di box office con Harry Potter se a vedere il film ci vanno solo i ragazzini.

Kick-Ass è un ragazzino, ma è anche un eroe. Affronta dei rischi per salvare gli altri…

Esattamente. Ed è questo che dimentica la gente. E’ questo uno dei punti cardine del film. Cos’è un eroe? Un eroe non è necessariamente qualcuno che ha ucciso un milione di persone in una guerra, ma qualcuno che, per dire, salva tre persone. Alla fine del film lui diventa un vero e proprio eroe. Volevo un eroe col quale i ragazzini potessero identificarsi, più che un vigilante dall’inferno, che è il tipo di personaggio che si ritrova spesso nei film tratti dai fumetti.

E’ per questo che ha scelto Chloe per il ruolo di Hit Girl, l’ha scelta subito dopo averla incontrata, vero?

Lei è stupefacente e credo che diventerà come Jodie Foster, non ha esordito facendo film dolci e zuccherosi. Ha iniziato facendo un film hardcore. Seguirà la strada di Jodie Foster, e così potremo crescere assieme a lei. E’ stata la seconda ragazza che ho incontrato, e poi invece ho trascorso sei mesi di inferno alla ricerca del ragazzo adatto per Kick-Ass.

La prima scena in cui vediamo Big Daddy e Hit Girl è davvero esplosiva. Si aspetta reazioni di sconcerto in certi ambienti per la violenza e il linguaggio offensivo che riguardano scene in cui è presente una bambina?

Si. Sicuramente, al 100 per cento. E’ tutto così ipocrita. Il fatto è che lei è [img4]un’eroina e si sbarazza di gente cattiva. Non dico che la gente debba fare quello che fa lei, ma è questo il suo personaggio, e fa ciò che deve fare, deve essere adulta, e mi fa ridere il fatto che si lamenti più gente con me per il fatto che usi la parola che inizia con la ‘C’ rispetto a quelli che si lamentano per il fatto che uccida 60 persone. Cosa? Dire una parola è peggio che trucidare la gente? Credo che se un personaggio è capace di uccidere è capace anche di imprecare. I soldati imprecano e lei è una sorta di piccolo soldato. Perciò, se la gente vuole reagire in quel modo, che lo faccia. Quello che non mi piace è ricevere questo tipo di reazione da parte di quelli che il film non lo hanno visto. Che si lamentino pure, ma che lo facciano dopo aver visto il film. E’ una follia.

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