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Intervista a Lloyd Kaufman – Parte 1

Quando io e il compare Vuk Radic abbiamo incontrato Lloyd Kaufman alla Tromathon, la retrospettiva che Eye ha organizzato al Filmmuseum di Amsterdam lo scorso marzo, per prima cosa ci ha intervistato lui. Ti punta in faccia la mini digitale che si porta in giro ovunque (quando era in Siria un granello di sabbia gli è entrato nell’obiettivo e quindi adesso non funziona più bene) e ti fa delle domande. Tipo: perché sei ad Amsterdam? E ovviamente devi rispondere che sei venuto per vedere la Tromathon.

Come si evince dal titolo, la retrospettiva era dedicata alla Troma (che in inglese suona molto come “trauma”), la casa di produzione cinematografica di culto fondata ormai parecchi decenni fa da Kaufman e dal suo partner in crime Michael Hertz. Dico partner in crime perchè il duo è famoso principalmente per commedie horror-splatter girate con quattro lire, molte delle quali sono diventate classici del low-budget (su tutte senza dubbio The Toxic Avenger, mascotte indiscussa della Troma).

Nonostante sia un ultrasessantenne con moglie e figlie ormai grandi, Lloyd non si stanca di girarsela per il mondo a smazzare DVD, spargere un po’ di saggezza DIY nei suoi workshop e portare avanti le sue lotte istituzionali contro i giganti dei media. In quest’agenda fittissima trova anche il tempo di sfoderare la maschera di Toxie per farsi delle foto imbarazzanti con i propri intervistatori più o meno sbarbati (cosa che potete apprezzare direttamente in questa pagina).

Io e Vuk ci eravamo preparati un sacco di domande, alcune delle quali forse un po’ troppo intellettual-menose, ma Lloyd ha risposto benissimo a tutte in quella sua maniera molto schietta, con la quale ti cita classici del musical e della storia del cinema mentre contemporaneamente ti smerda lo star system dal quale è escluso. A uno che nel suo background ha di tutto (regia di filmini per adulti sotto pseudonimo, location manager per La febbre del sabato sera, persino guida in Ciad per i Peace Corps) potresti chiedere qualsiasi cosa, ma nella nostra lunga chiacchierata alla fine si è parlato di pirateria, South Park, John Waters, Rupert Murdoch, Uwe Boll, Oscar e musical, con qualche incursione inaspettata dal regno animale.

Vuk Radic: La pirateria di VHS e DVD ha reso i tuoi film famosi nel mondo. Non facevi soldi, ma i tuoi film venivano visti. Che cosa pensi della pirateria, rispetto ai tuoi film? Diffondere il verbo da una parte e fare soldi (o recuperare i costi) dall’altra…

Lloyd Kaufman: Beh, io e (penso) anche il mio partner Michael Hertz forse volevamo fare dei soldi, e in passato ne abbiamo fatti. Adesso economicamente siamo sulla lista nera, perché l’industria è controllata da un piccolo numero di conglomerati giganti che si mangiano la torta di tutti, quindi la pirateria ci aiuta. In Russia siamo diventati famosi attraverso la pirateria. Poi, da quando il paese è diventato più capitalista e ha istituito le leggi sul copyright, facciamo un pochino di soldi, ma molto pochi. Ma lì qualche soldo lo facciamo. Ed è grazie alla pirateria che Troma è più o meno diventata un marchio in Russia. Penso che la pirateria apra la porta, che educhi la gente alla nuova arte. Perché non la impari certo da Rupert Murdoch, non ti dirà mai della giovane arte del futuro. Troma ti dà i film del futuro e le grandi compagnie non vogliono farvelo sapere, quindi un po’ di pirateria non è così male. E i giovani comunque sono abbastanza onesti, sai… se non si possono comprare il DVD, meglio che se lo scarichino da Pirate Bay piuttosto che non si vedano i miei film.

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VR: Hai un sacco di seguito su Twitter, usi internet. Appoggi totalmente la tecnologia digitale? So che hai detto che hai girato Poultrygeist su pellicola perché volevi fosse mostrato nelle sale. Stai esplorando le tecnologie digitali, la distribuzione online, magari un sistema di pagamento via internet?

LK: Stiamo sperimentando. Abbiamo dei film in streaming su Troma.com, se vai sul sito penso che ci sia qualche film che puoi vedere pagando qualcosina. Abbiamo film su Hulu (che è gratis), XBox, iTunes. Stiamo sperimentando. E poi ovviamente stiamo facendo uscire alcuni film in Blu-ray, anche se noi li chiamiamo “Brown-ray” ovviamente, tipo diarrea esplosiva. Il Blu-ray di Poultrygeist sta avendo un certo successo, Tromeo and Juliet sta arrivando, Class of Nuke ‘em High, Mother’s Day… Ovviamente nessuno li può leggere i Blu-ray, ma a parte quello è un successone.

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