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I film del Festival del Cinema Africano

Si è chiusa domenica 13 aprile a Milano l’edizione 2008 del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, un appuntamento ormai storico per la città meneghina, inaugurato nel 1991 e giunto quest’anno all’edizione della maggiore età. Tra gli oltre 80 partecipanti, provenienti dai più svariati paesi nel Sud del mondo (dalla Cina all’Angola passando per l’Uruguay), 21 opere hanno ricevuto premi e riconoscimenti nel corso della cerimonia di premiazione svoltasi sabato 12 all’Auditorium San Fedele.

Il premio più prestigioso è andato al film iraniano Buddha collapsed out of shame di Hana Makhmalbaf, giudicato vincitore del concorso Lungometraggi Finestre sul Mondo da una giuria d’eccezione composta dallo scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun, dall’attore e produttore Danny Glover e da Teresa Cavina, direttrice artistica della Festa del Cinema di Roma. L’opera vincitrice, che si è aggiudicata un premio di 15.000 euro messo a disposizione da ENI, racconta con uno sguardo personale il conflitto afghano attraverso la storia di una bambina nata e cresciuta nelle grotte scavate tra le rovine dei Buddha di Bamin, fatti esplodere dal regime talebano. Il riconoscimento per il Miglior Film Africano va invece a La maison jaune del regista franco-algerino Amar Hakkar; menzioni speciali per Andalucia di Alain Gomis e Delice Paloma di Nadir Mokneche. Un premio anche per lo splendido documentario Ngwenya, O Crocodilo, un’originale biografia dell’artista mozambicano Malangatana Ngwenya, che tra panorami affascinanti ed excursus storici riassume il suo complesso rapporto con la terra d’origine; il film di Isabei Noronha ha vinto il concorso Documentari Finestre sul Mondo, in cui si sono aggiudicati la menzione speciale Nouba d’or et de lumière di Izza Génini e Circunstancias especiales di Mariane Teleki e Jennifer Maytorena Taylor. Vincono anche En attendant les hommes di Katy Lane Ndiaye (Senegal) nel concorso Documentari Africani; Sarah di Khadija Leclère (Marocco/Belgio) nel concorso Cortometraggi Africani; Getting Home del cinese Zhang Yang (premio del pubblico); Fooska di Samy Elhaj (Tunisia/Marocco) come miglior cortometraggio, attribuito da studenti italiani e stranieri; Terra sonambula della mozambicana Teresa Prata (premio SIGNIS); Percussion Kid di Mohamed Achaour (premio CINIT); Confession di Daddy Ruhorahoza (premio Città di Venezia) e infine C’est dimanche! di Samir Guesmi che ha ricevuto il premio della Fondazione ISMU.
Ancora una volta buona la risposta del pubblico, che ha partecipato con entusiasmo durante tutti i 7 giorni della manifestazione; quest’anno ai luoghi tradizionali dell’evento (Multisala Arcobaleno, Spazio Oberdan, Auditorium San Fedele, Centre Culturel Français de Milan e Cinema Palestrina) si è aggiunta la gradita novità del Festival Center, uno spazio d’incontro per i partecipanti al Festival e per il pubblico ospitato dal bastione ovest di Porta Venezia, che ha ospitato mostre, conferenze e aperitivi etnici. Tra gli eventi più significativi del Festival da ricordare la rassegna dedicata a Ousmane Sembène, forse il più grande regista africano di tutti i tempi, scomparso nel 2007; i quasi 50 anni della sua carriera sono stati ripercorsi attraverso la proiezione di capolavori come Borom Sarret, La noire de…, Faat Kiné e Mooladé, premiato con il Certain Regard al festival di Cannes del 2003. Tra gli appuntamenti più seguiti anche l’incontro con Danny Glover, il protagonista di Arma letale e Il colore viola da qualche anno impegnato nel cinema africano come produttore (Bamako di Abderrahmane Sissako) che al festival ha presentato Africa Unite, un film sul grande concerto organizzato ad Addis Abeba per il 60° compleanno di Bob Marley.

Per la manifestazione promossa dal COE (Centro Orientamento Educativo), che ha avuto echi anche a Torino, Ancona e Fano, si prospettano ora ben otto mesi di tour in tutta Italia grazie all’iniziativa itinerante Travelling Africa, che porterà le proiezioni di alcuni film del festival in 19 città italiane, con la collaborazione di Volontari nel Mondo FOCSIV e di altre 17 ONG.

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