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cultura dell'immagine e della parola

Bravo Ma Basta Film Festival

“Se non hai paura di sottoporre il tuo capolavoro ad un pubblico senza pietà, se ti senti in grado di resistere orgoglioso ad una pioggia scrosciante di pomodori, se sei solito armarti di telecamera nel week-end e schiavizzare i tuoi amici per realizzare le tue opere splatter, se credi di essere l’unico ad aver girato un film con cinquanta euro mandaci la TUA OPERA!”

Sbarcherà il 2 giugno a Milano la Terza edizione del Bravo Ma Basta Film Festival. Nome insolito e spumeggiante per una competizione che non delude i più appassionati.
A partire dal bando di concorso ben si comprende il contesto e il senso dell’evento, ma per gli interessati bisognerà sbrigarsi: il termine per la consegna è il 31 marzo!
Dare voce ai B-Movies casalinghi è la missione di quest’evento, che siano brutti non ha importanza, l’unica vera prova è quella di avere il fegato di affrontare il giudizio del pubblico. E non è cosa da poco, dato che, per vincere, bisogna farsi massacrare da rossi pomodori, gentile dotazione dell’organizzazione al pubblico in sala.
Il BMB ha un’unica scala di giudizio, che non privilegia film dai grandi budget o film scartati da altre manifestazioni. L’aspetto peculiare di questa rassegna è proprio il tentativo di premiare chi riesce a stupire e divertire il pubblico.
Il Bravo Ma Basta Film Festival è, dunque, una festa, un luogo libero dove potersi incontrare e dare libero sfogo alle proprie sensazioni.

Come resistere a tale competizione? Se andate sul sito noterete una simpatica guida di sopravvivenza all’evento. Ci vuole un gran fegato, non c’è dubbio, ma il premio è davvero allettante: un magnifico pomodoro dorato fatto apposta per giovani cineasti in erba.

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