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cultura dell'immagine e della parola

Intervista a il Postodellefragole (seconda parte)

Nessuno - Robertina e Gatto CiliegiaLa vostra poetica, perché i vostri lavori sono così particolari che dovete avere per forza una poetica! O no? Devo dire che il vostro manifesto mi ha lasciato un po’ perplessa…

Il discorso sulla poetica ci mette un po’ in imbarazzo. Difficile riassumerla in poche parole. Tutto sommato lavoriamo parecchio a sensazioni, e questo forse si intuisce dai nostri lavori che tendono a essere sempre piuttosto differenti l’uno dall’altro. Non sappiamo dire che cosa ci convinca di un progetto e ce lo renda familiare, ma senza questa sensazione iniziale difficilmente procediamo. Potremmo forse dire che sono le immagini che ci evoca, sì, diciamo che se il progetto non ci evoca immagini familiari, lo rifiutiamo. Questo modo di fare ha funzionato con gli Offlaga, con Robertina e crediamo abbia funzionato a suo modo per tutti i nostri lavori.
Quanto al manifesto capisco le perplessità. Per sgomberare il campo da fraintendimenti diremo subito che non nascondiamo nessuna particolare ideologia: non ci consideriamo né pseudo-post-francofortesi né ultra-post-debordiani, né altri strambi post che si rifanno a pensieri analoghi. Non abbiamo la pretesa e neppure l’intenzione di perseguire strade già ampiamente battute e per certi versi agonizzanti. Molti, leggendo il manifesto, hanno esternato perplessità per non dire totale disaccordo, quando R n r Contest - Sikitikisnon addirittura irritazione. Non possiamo far altro che incassare, constatando il grande numero di persone che hanno ancora la necessità di confrontarsi su temi che oggi, ai più, parrebbero marginali. Naturalmente questo è incoraggiante.
Dunque forse non tutto è perduto. Quando si vanno a toccare tasti quali arte indipendente, Falso vs Vero, diritto delle masse a esprimersi come credono, il dibattito diventa immediatamente scottante. E noi ci auguriamo che scottante resti. Ecco, il manifesto del postodellefragole dovrebbe contribuire a infondere il dubbio e a mettere il piede sul freno quando la velocità della macchina sta diventando un po’ troppo sostenuta. Comprendiamo quanto tutto ciò oggi risulti ingenuo, anacronistico, inutile e irritante.
Rivendicare l’esistenza di un’arte vera rispetto a un’arte falsa, lo ammettiamo, è una sciocchezza adatta a discorsi da scellerati tromboni.
Stessa trombonaggine dicasi quando si va a intaccare l’ambito delle produzioni indipendenti, che oggi paiono l’unica arma di lotta contro i monopoli culturali rei di imporre al pubblico i loro profitti senza lasciare spazio di espressione a chi la pensa diversamente. Neve Ridens - Marco ParentePer non parlare poi del legittimo diritto delle masse a esprimersi come meglio credono. Eppure, a nostro parere, vale la pena infondere il dubbio proprio riguardo a tutte queste meravigliose certezze. Il mondo di certo non cambierà per così poco. A ogni modo, è noto che oggi esprimere concetti sia tanto inutile quanto sorprendentemente attraente. La gente non è più abituata a concepire né a recepire ragionamenti che non abbiano uno scopo eminentemente pratico e appena ne ha l’occasione si sente pervasa da un ardore inusitato e sfolgorante, che malauguratamente svanisce nel giro di poco tempo. Il nostro manifesto è una piccola prova di questo fatto. Pur proponendo una serie di aforismi più o meno caratterizzanti un ragionamento discutibile, esso ha la forza di innescare polemiche, dubbi o semplicemente anatemi. Questo è divertente, benché inadatto a un cambiamento reale delle cose. I mezzi oggi a nostra disposizione parlano altri linguaggi e a noi non resta che vagheggiare per continuare a sentire quell’ardore inusitato e sfolgorante che malauguratamente svanisce nel giro di poco tempo.

[img4]Tecnicamente come amate lavorare? Digitale, pellicola, teatri di posa, location, attori, luci…

Ci piacerebbe lavorare in pellicola, almeno una volta, ma ancora non ne abbiamo avuto l’occasione. Niente preferenze riguardo ai luoghi scelti per il girato, tutto dipende dal lavoro che abbiamo intenzione di realizzare. Ci piace portare a casa un buon lavoro qualunque sia il budget e la disponibilità di tempo. Abbiamo realizzato buoni lavori a costi bassissimi e questo non sempre ci ha favorito. Siamo arrivati al punto che molte produzioni credono che non sia necessario fornire al postodellefragole un budget decente, perché in ogni caso il lavoro che viene fuori è sempre di buon livello. Falso. Se avessimo più soldi faremmo un lavoro migliore. Garantito.

• Vai alla prima parte dell’intervista

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