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cultura dell'immagine e della parola

Cinema involuto

Cinema involuto

Parodiare è un’operazione di genere che al cinema è diventata arte e intrattenimento di massa grazie a Mel Brooks. Quando negli anni Settanta girava L’ultima follia di Mel Brooks (Silent Movie, 1976) aveva già iniziato un filone che negli ultimi anni è diventato molto popolare, da pop corn e multisala il sabato sera. Ma Mel Brooks scriveva e dirigeva film parodia sul cinema muto, o sul mito di Frankenstein o su quello di Robin Hood utilizzando la macchina cinema nella sua interezza, sfruttanto in modo personale e originale la profondità di campo per inserirvi scene e commenti ironici “profondi”. Era, insomma, cinema che commentava e creava un contro canto sul cinema stesso, facendo della citazione e del discorso metacinematografico una forma di espressione artistica.

Questo manca soprattutto a Meet the Spartans (il titolo nella traduzione italiana è agghiacciante e inaccettabile): il cinema.L’immagine è appiattita nella forma e nel senso dal susseguirsi di scene nelle quali si inseriscono personaggi soprattutto provenienti dal mondo della televisione (America Idol, Deal or no dealAffari tuoi in Italia – le icone del gossip Loan, Spears, Brangelina, Hilton). La narratività lascia quindi il posto alla giustapposizione di momenti da sketch televisivo: l’impressione è quella di assistere a una striscia di programma a cui sono stati tolti i momenti pubblicitari. La visione si fa distratta e casuale, è quel tipo di visione strutturata dai programmi televisivi. Meet the Spartans è ormai il prodotto di un format che si nutre del pressapochismo del cinema, della sua incapacità di narrativizzare la storia e di conservare una fisionomia originale, diversa da quella del mezzo televisivo.

È un ibrido che schiaccia l’epica cinematografica di 300 (2006) (id., Zack Snyder, 2006), un film che dalle pagine di Miller si è trasformato in un affresco della bellezza estetica del cinema, del suo potere di immaginare, di mettere in immagine, le tavole di una graphic novel esaltandone le caratteristiche di forza, eroismo, mascolinità, bellezza, etica guerresca. 3ciento è esattamente questo: una storpiatura, un cinema sbagliato. Un manifesto di sfiducia verso la magia del cinema.

Curiosità
La maggior parte degli attori provengono tutti dalle fiction televisive o dai film per la tv. Da Xena a Hercules, da Baywatch a Saturday Night Live, da Settimo cielo a Monk fino a Dinotopia.

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