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Where My Dogs At?

Sulla scia dei Simpson, in cui ormai non si contano più le allusioni ai più famosi lungometraggi del cinema di Hollywood, la serie animata creata da Aaron Lee e Jeffrey Ross trasmessa su MTV (ogni giovedì, alle 22.00) dal titolo Where My Dogs At? (letteralmente ‘dove sono finiti i miei cani?’), fa delle continue allusioni ai gossip, ai molti vizi e alla poche virtù dei protagonisti del patinato mondo Vip proprio punto di forza.

Il cartoon segue le vicende di due cani, un beagle e un bulldog, Buddy e Woof, che cercano di sopravvivere a Hollywood. Mentre Buddy tenta disperatamente di ritrovare il modo di tornare a casa nel New Jersey dal suo giovane padrone, il suo compare è scappato di casa e ora non vuole fare altro che godersi la libertà. Già dall’episodio pilota, è chiara la violenza che aleggia nell’aria. I nostri due eroi sono finiti in canile. Il beagle, insulta un trio di dobermann facendo basse insinuazioni e il gruppo prontamente decide di violentarlo. Buddy viene salvato in tempo da colui che diventerà il suo amico per la vita, Woof. Da questo momento comincia la fuga dei due che, puntualmente, alla fine di ogni episodio, vengono riacchiappati dal malefico e scorbutico accalappiacani, una specie di Freddy Krueger ritratto sempre senza volto, forse perché troppo spaventoso perché si possa sopportare la sua vista. In questa corsa per la libertà, Buddy e Woof riescono seppur non cercandolo veramente, ad imbattersi in tutta una serie di personaggi famosi che, a turno, decidono di adottarli, ma certo mai per puro altruismo. Tom Cruise, da parte sua vuole Buddy per sacrificarlo in un cerimoniale di Scientology; Angelina Jolie accoglie i due come baby sitter per il suo malefico figlio Maddox. Paris Hilton da parte sua, invece, si fidanza con l’accalappiacani per stare al passo con la moda delle colleghe che si fidanzano con persone che non appartengono al mondo delle celebrità.

Dunque i personaggi famosi mantengono il proprio nome e la propria voce (il doppiatore italiano è lo stesso che interpreta questi personaggi nei film), ma il loro aspetto è caricaturizzato: hanno la testa più grande del normale, il loro corpo e il viso sono disegnati nei dettagli più sgradevoli. Con il risultato che insieme al loro carattere intrattabile, non riescono mai a conquistare la simpatia dello spettatore: nessuno si salva dalle feroci critiche degli autori, basate sostanzialmente sui gossip che si ripetono in tutti i giornali da parrucchiera. Il castello di Michael Jackson, ad esempio, ha stanze occupate da piccoli letti riservati ai piccoli ospiti; Mischa Burton e Lindsey Lohan sono disegnate spaventosamente scheletriche. Mischa non ha addirittura corpo. La sua testa è attaccata a dei fili che idealmente rappresentano gambe e braccia. [img4]E così la bella ma stupida Jessica Simpson, che non si rende conto di essere incinta perché troppo impegnata a pensare a se stessa; la quasi demente Katie Holmes (moglie di Tom Cruise), incapace di esprimersi in modo comprensibile; la dispotica fatalona Angelina Jolie e l’affascinante Brad Pitt, narciso e vanitosissimo.

Un cartoon amaro che non risparmia proprio nessuno e critica attraverso lo sguardo di cani dai sentimenti semplici un mondo superficiale e vuoto come quello dello spettacolo, dove l’amore è una mera merce di consumo con una scadenza molto ravvicinata. Come dichiarato a inizio episodio dalla voce di testa: “Nessun animale è stato maltrattato, ma qualche celebrità sì”.

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