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Bandite le bandidas!

Bandite le bandidas!

Bandidas è il tipico film di cui nessuno sentiva la mancanza. Inutile e stupidino, si basa sull’unica trovata che già conosciamo: quella di far recitare a Penelope Cruz e Salma Hayek il ruolo delle due bandite messicane. Per il resto è solo una ripetizione di schemi già visti centinaia di volte, e spesso in versioni decisamente migliori.

Dal tema della vendetta alle rapine in banca fino alla giustizia finale, che non può non passare per la rivoluzione messicana, Bandidas è un prodotto sceneggiato come potrebbe esserlo una puntata qualunque di un cartone animato.

Non fosse per le generose scollature della Cruz e della Hayek, le scazzottate non renderebbero giustizia a quelle ben più consciamente di serie B di Bud Spencer e Terence Hill. Ciò che dovrebbe risultare comico non fa ridere nessuno, dalle due che diventano fuorilegge solo per opporsi al cattivone di turno e rapinano banche senza rinunciare ad aggiustarsi la capigliatura allo specchio, a Penelope Cruz che entra in scena giocando a tris con un cavallo (e ogni commento è sprecato). Visto il trailer, di Bandidas si sa già tutto, e forse basta persino la locandina.

A malapena divertente è giusto l’entrata in scena del personaggio maschile, Quentin, fin da principio un po’ imbranato ma poi conteso dalle due, che fanno a gara a chi lo bacia meglio e si commuovono quando se ne va con la fidanzata. Poca cosa per una pellicola che fin dagli intenti gioca le sue carte sui soli ruoli femminili, senza occuparsi troppo di tutto il resto.

Non si capisce dunque perché Luc Besson si ostini a produrre e sceneggiare film di simili livelli credendo di poter contrastare commercialmente Hollywood. L’unico motivo pare quello di far girare un po’ di soldi anche da questa parte dell’oceano, sperando in un indotto che però stenta a uscire dai confini europei.

Invece di specializzarsi in prodotti di genere e di qualità, Besson sembra insomma fare di tutto per produrre i peggiori film in circolazione.

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