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Ci sono vari metodi per decretare la bellezza di un film: può essere l’opera di un grande regista, può avere una sceneggiatura perfetta, può essere nell’insieme un lavoro completo. Oppure può essere terribilmente brutto. E’ come se la scala di valori per giudicare un film fosse un quadrante di un orologio. Quando indica le 3 è un film brutto, le 6 un film mediocre, le 12 un capolavoro. Ma alle 12 corrisponde lo 0, un film talmente brutto da rivelarsi un capolavoro. Forse non si potranno mai equiparare film come Plan 9 from Outer Space ad altri come Quarto Potere, ma, come ci mostra Tim Burton nel suo omaggio a quello che viene definito “il peggior regista di tutti i tempi”, le idee sul cinema di Orson Welles e di Ed Wood non erano poi così distanti.
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Intervista a Lloyd Kaufman - Parte 2 (Nicola Bozzi e Vuk Radic, 26/07/10) Continua la nostra lunga intervista estiva a Lloyd Kaufman, il mitico fondatore della Troma. In questa seconda parte, si parla di New York e di South Park.
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Intervista a Lloyd Kaufman - Parte 1 (Nicola Bozzi e Vuk Radic, 13/07/10) Anche quest'estate la sezione trash torna con uno speciale. Protagonista è Lloyd Kaufman, fondatore di quella incredibile casa di produzione che è la Troma. Lo abbiamo incontrato ad Amsterdam, e ne è uscita una lunga intervista, qui pubblicata in cinque parti: ecco la prima.
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Zombie Movie: la storia 8. Un mondo di zombie (Alberto Brumana, 28/08/09) Non ci sono solo film anglofoni o delle principali cinematografie europee a trattare il tema degli zombie. Da Hong Kong al Giappone, dal Sudamerica alla Scandinavia, i morti viventi hanno conquistato tutto il mondo.
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Zombie Movie: la storia 7. il nuovo millennio (Alberto Brumana, 26/08/09) Dopo qualche anno di crisi, il cinema zombie si riprende con Resident Evil e 28 giorni dopo. Poi arrivano le commedie zombie e i remake di Romero, fino a film con cast non più di nicchia, come Planet Terror e Benvenuti a Zombieland.
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Zombie Movie: la storia 6. Gli anni Novanta (Alberto Brumana, 24/08/09) Se c'è un'epoca buia nel cinema zombie, è ben rappresentata dagli anni Novanta, quando il mercato home video porta a una serie di pellicole decisamente mediocri. Ci sono eccezioni però, come i film di Tom Savini e Peter Jackson.
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Zombie Movie: la storia 5. Gli anni Ottanta (Alberto Brumana, 22/08/09) Dopo la stagione del cinema zombie italiano, gli anni Ottanta tornano con le produzioni anglosassoni, dalla serie Il ritorno dei morti viventi fino a Il serpente e l'arcobaleno di Wes Craven e Cimitero vivente, dal romanzo di Stephen King.
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Zombie Movie: la storia 4. Gli anni Settanta (Alberto Brumana, 19/08/09) Dopo l'esordio di George Romero, gli Usa ci mettono qualche anno a riprendere la produzione di zombie movie, ma ci pensano Spagna e Francia a recuperare. Poi arriveranno Bob Clark, David Cronenberg e Don Coscarelli.
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Zombie Movie: la storia 3. Gli zombi italiani (Alberto Brumana, 17/08/09) Per due stagioni (1979-80), l'Italia è stata il centro della produzione di cinema sugli zombie. Ma in oltre quarant'anni di film, sono davvero tanti quelli sul tema.
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Zombie Movie: la storia 2. Creature di Romero (Alberto Brumana, 16/08/09) Secondo capitolo della storia del cinema zombie, con i film dell'uomo che ne ha rivoluzionato il genere: George A. Romero.
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Zombie Movie: la storia 1. Prima di Romero (Alberto Brumana, 12/08/09) In attesa di poter vedere il nuovo film di George Romero alla Mostra del Cinema di Venezia, Hideout approfitta di un’estate particolarmente scarsa di buoni film per raccontare la storia del genere che Romero ha creato e alimentato negli ultimi 40 anni, lo zombie movie. Il primo capitolo è dedicato ai film sugli zombie dagli esordi agli anni Sessanta.
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L'odore del cinema (Giampiero Raganelli, 21/10/07) La storia degli esperimenti per introdurre gli odori nelle sale cinematografiche, dai documentari del 1916 agli ultimi tentativi giapponesi.
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Lo Star Wars turco: Dünyayi kurtaran adam: (Giampiero Raganelli, 05/06/07) Infrangendo ogni possibile copyright, nel 1982 in Turchia girarono un'incredibile versione di Star Wars. Effetti speciali, combattimenti, gran finale: c'è proprio tutto per farne uno dei peggiori film di tutti i tempi. Garantisce Quentin Tarantino.
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Quando la bruttezza si fa bella VI - Umberto Lenzi e Tomas Milian (Alberto Brumana, 14/04/05) Il Monnezza è stato solo uno dei tanti personaggi interpretati da Tomas Milian a cavallo tra gli anni settanta e ottanta. Per sei volte l'attore cubano è stato diretto da quello che è giustamente considerato uno dei maestri del cinema di genere in Italia, Umberto Lenzi. Riviviamo l'epoca d'oro del poliziottesco tricolore.
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Quando la bruttezza si fa bella V - John Waters (Alberto Brumana, 22/12/03) Dopo aver affrontato i migliori maestri del trash europeo, l’impeccabile Stephen Apostolof ci ha aperto le porte del mercato americano. È quindi il momento di John Waters, il Papa del trash, regista pronto a criticare i peggiori aspetti della società a stelle e strisce con film a dir poco incredibili.
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Quando la bruttezza si fa bella IV - Stephen Apostolof (Alberto Brumana, 16/06/03) Non solo nazioni cinematograficamente importanti come Italia e Spagna hanno sfornato registi di capolorrori, ma anche paesi dalla tradizione meno riconosciuta hanno avuto la loro parte. Così è per la Bulgaria, che ha avuto il merito di essere la patria di Stephen Apostolof, allievo di Ed Wood tra gli anni '60 e '70.
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Quando la bruttezza si fa bella III - Jesus Franco (Alberto Brumana, 12/02/03) Terzo capitolo della rassegna sui peggiori registi della storia. Dall’Italia si passa alla Spagna, patria del mitico Jesus Franco, poliedrico regista che da cinquantanni ci diverte con le sue mirabolanti creature.
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Quando la bruttezza si fa bella II - Sergio Martino (Alberto Brumana, 22/12/02) Secondo capitolo della rassegna sui peggiori registi della storia. Dopo Ciro Ippolito, Sergio Martino. A cavallo degli anni settanta e ottanta il cinema italiano era all’apice della produzione di capolorrori, e Martino, con le sue Giovannone e i suoi Oronzo Canà rimane indimenticabilmente cult.
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Quando la bruttezza si fa bella I - Ciro Ippolito (Alberto Brumana, 11/11/02) Chi ha detto che il vero cinema è solo quello bello? Ai capolavori non possono infatti non essere affiancati i capolorrori, film che meravigliosi proprio per la loro bruttezza. Ed Wood e Lucio Fulci rimarranno impressi per la pochezza delle loro opere ma anche per il loro amore per il cinema. Ma il primo regista qua trattato non poteva che essere Ciro Ippolito, autore dell'inarrivabile Arrapaho.
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