<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>hideout &#187; yle vianello</title>
	<atom:link href="http://www.hideout.it/tag/yle-vianello/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.hideout.it</link>
	<description>cultura dell&#039;immagine e della parola</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 May 2013 12:36:52 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.4.1</generator>
		<item>
		<title>Corpo celeste: Le domande dell’adolescenza</title>
		<link>http://www.hideout.it/2011/05/29/corpo-celeste/</link>
		<comments>http://www.hideout.it/2011/05/29/corpo-celeste/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 May 2011 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabia Abati</dc:creator>
				<category><![CDATA[in sala]]></category>
		<category><![CDATA[alice rohrwacher]]></category>
		<category><![CDATA[anita caprioli]]></category>
		<category><![CDATA[drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[film del 2011]]></category>
		<category><![CDATA[film italiano]]></category>
		<category><![CDATA[film sulla chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[pasqualina scuncia]]></category>
		<category><![CDATA[salvatore cantalupo]]></category>
		<category><![CDATA[yle vianello]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.hideout.it/?p=17666</guid>
		<description><![CDATA[La rappresentazione del Sud e della Chiesa della giovanissima Alice Rohrwacher cammina sul filo sottile che divide realismo e stereotipo; nonostante questo arriva allo spettatore l’instabilità di un’adolescente alla ricerca del senso della vita e dell’amore, incapace di accontentarsi di risposte superficiali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full" src="http://www.hideout.it/wp-content/uploads/2011/05/le-domande-dell-adolescenza_1.jpg" alt="" width="250" height="172" />La rappresentazione del Sud e della Chiesa di Alice Rohrwacher ha compiaciuto certa critica e irritato l’altra. Il catechismo insegnato a colpi di quiz in stile <em>Chi vuol essere miliardario</em>, con tanto di luci abbassate e schermo luminoso, il motivo cantato e ricantato dai ragazzi come un mantra “Mi sintonizzo con Dio, è la frequenza giusta” e i gattini gettati in discarica hanno suscitato le accuse di parzialità dalle voci tradizionalmente più vicine al cattolicesimo e il plauso da quelle più lontane. Di certo <strong>la Rohrwacher non è pietosa nei confronti dei personaggi e dell’ambiente</strong> che si affacciano lungo la strada di Marta, tredicenne catapultata in Calabria dopo aver vissuto dieci anni in Svizzera. Don Mario è un sacerdote freddo e ombroso, più impegnato sul fronte politico che sulla sua missione pastorale. Santa, la catechista, non si sforza di trovare le parole per arrivare al cuore dei ragazzi ma schiva le domande trincerandosi dietro un “È parola di Dio”. I personaggi di contorno non sono più edificanti: ragazzine in lunghi abiti stellati con l’imprinting delle veline, signore eternamente impegnate in preparativi kitsch e mamme plagiate dai pregiudizi si muovono lungo bretelle autostradali, cavalcavia e discariche.<img class="alignleft size-full" src="http://www.hideout.it/wp-content/uploads/2011/05/le-domande-dell-adolescenza_2.jpg" alt="" width="250" height="172" /></p>
<p><strong>In <em>Corpo celeste</em> le crepe non mancano</strong>. La raffigurazione a senso unico del paese della Calabria, un microcosmo improntato sull’apparenza e la superficialità, rimane pericolosamente in bilico tra realismo e stereotipo. Alcuni personaggi sono semplici figure senza vere motivazioni, come la sorella di Marta che inizia improvvisamente a difendere la sorellina dopo essere stata sua antagonista per tutto il film. Nonostante le pecche di scrittura arriva al cuore dello spettatore – grazie anche alla sorprendente Yle Vianello – l’instabilità di un’adolescente alle prese con la ricerca del senso della sua vita. Marta non è una giovane ribelle: è semplicemente una ragazzina che non riesce ad accettare acriticamente ciò che le viene impartito dal mondo adulto e chiede, a se stessa e agli altri, il perché delle cose. In questo gesto risiede tutta la sua diversità e l’origine del sospetto che si va a creare intorno a lei: una domanda posta da un occhio vergine e innocente, estraneo al mondo in cui si trova, è una potenziale frattura in un sistema consolidato e restio a riflettere su se stesso.<img class="alignright size-full" src="http://www.hideout.it/wp-content/uploads/2011/05/le-domande-dell-adolescenza_3.jpg" alt="" width="250" height="172" /></p>
<p><strong>La freschezza di <em>Corpo celeste</em> è nel sorriso di Marta</strong>, nella delicatezza delle sue mani mentre raccolgono un animaletto indifeso, negli occhi azzurri che ostinatamente chiedono all’interlocutore dove si trova il senso della vita e dell’amore. Un vero atto di forza e non un acritico atto di fede.</p>
<p><strong>Curiosità</strong><br />
La ricerca del “crocifisso figurativo” di don Mario è ispirato a un fatto realmente accaduto: in un paese del sud i fedeli avevano istituito una raccolta di firme per sostituire un crocifisso troppo moderno con uno in cui si vedesse il corpo di Gesù.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.hideout.it/2011/05/29/corpo-celeste/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
