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| Tempesta e bonaccia ai confini del mondo | di Claudia Triolo
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 | Titolo originale: Master and commander: the far side of the world Regia: Peter Weir Sceneggiatura: Peter Weir, John Collee Fotografia: Russell Boyd, Sandi Sissel Montaggio: Lee Smith Musica: Iva Davies, Christopher Gordon, Richard Tognetti Interpreti principali: Russell Crowe, Paul Bettany, James D’Arcy Produzione: 20th Century Fox Distribuzione: Buena Vista International Origine : USA, 2003 Durata: 138' Colore
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All’epoca delle guerre napoleoniche, il Capitano Jack Aubrey, della marina britannica, è incaricato di inseguire e distruggere la nave francese Acheron attorno alla costa del sud america, per evitare che la guerra si espanda anche alle colonie. Ma la Acheron dimostra subito un’abilità strategica ed una superiorità di potenza nel primo combattimento. Il Capitano Aubrey, però, non vuole cedere, nonostante la perdita di uomini e i gravi danni inflitti alla propria nave, si lancia all’inseguimento del misterioso vascello francese.
Uno sguardo scruta da vicino i dettagli dell’interno del vascello H.M.S., si intravedono dei nomi incisi sui cannoni, la luce è fioca e procede illuminando altri dettagli dell’interno del vascello. Tutto è buio e silente, ma all’improvviso, scatta l’allarme, qualcuno scorge una vela all’orizzonte. E’ il preludio della prima battaglia tra l’Acheron e l’H.M.S., la nave francese, potente e veloce e quella britannica, dotata di meno cannoni, meno equipaggio, ma capitanata da “Lucky” Jack Aubrey, un ufficiale noto per la sua abilità strategica e la sua tenacia. Il film si svolge quasi esclusivamente a bordo di questa nave, tra emozionanti battaglie, inseguimenti e snervanti attese che il vento riprenda a soffiare in senso favorevole. La nave è vista ora come una claustrofibica prigione, ora come luogo di caotiche ed eroiche battaglie, quelle contro l’Acheron, ma anche quelle contro il capriccioso clima di Capo Horn. A bordo della nave il razionale dottor Maturin cerca di opporsi all’impetuosità dell’amico, il Capitano Aubrey, nel tentativo di convincerlo ad abbandonare il sanguinoso e disperato inseguimento della nave nemica e, invece, a fermarsi sulle isole del Sud America per studiarne gli strani animali, che potrebbero accrescere le conoscenze scientifiche occidentali. Il film è avvincente ed ha il pregio di ricostruire perfettamente l’atmosfera dell’avventura sul mare, purtroppo, ad un certo punto, la tensione viene meno, e quando si cerca di dare spazio alle storie individuali dei peronaggi, il meccanismo s’inceppa e comincia una fase di stallo che dura quasi fino alla fine del film.
Curiosità: Per scrivere la sceneggiatura, Peter Weir si è ispirato ai numerosi romanzi storici di Patrick O’Brian sulle guerre napoleoniche.
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