Newsletter di Hideout  

 Motore di ricerca  


Ricerca avanzata








 in sala  

Napoleone, l’ultima beffadi Stefania Meli
N (io e Napoleone)

Regia: Paolo Virzì
Sceneggiatura: Paolo Virzì, Giacomo Scarpelli, Furio Scarpelli, Francesco Bruni, dal romanzo di Ernesto Ferrero
Fotografia: Alessandro Pesci
Montaggio: Cecilia Zanuso
Musica: Paolo Buonvino, Juan Bardem
Interpreti principali: Daniel Auteuil, Elio Germano, Monica Bellucci, Francesca Inaudi, Andrea Buscemi, Massimo Ceccherini, Sabrina Impacciatore, Valerio Mastandrea
Produzione: Alquimia Cinema S.A., Babe Films, Cattleya, Hollywood Gang Productions
Distribuzione: Medusa
Origine : Italia / Francia / Spagna, 2006
Durata: 110'
Colore


   L’esilio di Napoleone all’isola d’Elba tra l’entusiasmo degli isolani e l’odio di Martino, il giovane maestro che trama segretamente di assassinarlo per vendicare gli ideali rivoluzionari traditi e le migliaia di caduti sui campi europei. L’impresa si rivela ardua e Martino inciampa nella rete dell’affranto tiranno.

   
Sceneggiando con Scarpelli padre e figlio e Francesco Bruni, Paolo Virzì sfoglia sagace le pagine della Storia e osserva dal basso il periodo di esilio all’isola d’Elba di Napoleone, tiranno annoiato e nostalgico, che molti isolani accolgono con ridicolo entusiasmo, certi che la sua presenza comporti un miracolo economico.
   
   Il racconto si sviluppa principalmente intorno al confronto tra l'Imperatore decaduto - un malinconico e istrionico Daniel Auteuil - e l’animo irruente e ossessionato del giovane Martino - il trascinante Elio Germano - che accetta l’incarico di scrivano e bibliotecario con la segreta intenzione di uccidere l’odiato traditore degli ideali della Rivoluzione. Eppure Martino vive la beffa di subire il fascino dell’incantatore Bonaparte, al tramonto sì, però sempre astuto trascinatore di folle,
che parla poco e sembra non guardare, ma che al contrario vede e tutto sa, mentre si commuove guardando il mare e incontrando la vecchia tata, o si illumina davanti alle generose fattezze di una bella donna.
   Parallelamente, sull’isola che pullula di vita, si snodano le vicende degli altri personaggi, tutti ben catterizzati e delineati: un coro di voci che, diretto con maestria, vede i destini di ognuno rovesciarsi e tingersi all’occorrenza delle sfumature della commedia, della tragedia, del melodramma e del grottesco.
   Tra traffici, pettegolezzi, storie sentimentali e rivalse politiche sfila un godibilissimo campionario: la baronessa Bellucci finalmente diverte e convince con il suo vernacolo umbro, Mastandrea ci sorprende e da concreto mercante si scopre trasognato scrittore,
l’Impacciatore prima zitellona isterica si placa grazie alla corte di uno sghembo e tenero Ceccherini in stato di grazia, e la timida servetta Inaudi si gode la sua rivincita.
   
   Confezionano decisamente un raffinato affresco d’epoca la fotografia, la scenografia e i costumi, che donano valore figurativo e gusto dell’autenticità - basti pensare alla sequenza ambientata in osteria, quasi un tableau vivant - in un racconto che, non incappando in vuoti, si dimostra esteticamente e stilisticamente riuscito e scandito dal giusto ritmo.
   E che soprattutto, come ogni commedia dovrebbe, ci fa sorridere e pensare.
   
   Filmografia
   • N (io e Napoleone) (2006)
   • Caterina va in città (2003)
   • My Name Is Tanino (2002)
   • Baci e abbracci (1999)
   • Ovosodo (1997)
   • Ferie d'agosto (1996)
   • Intolerance (1996, episodio Roma Ovest 143)
   • La bella vita (1994)

   
   Link correlati
   • Trailer di N (io e Napoleone)

Sito ufficiale

Home > in sala


Hideout. Registrazione tribunale di Milano n° 154 del 11/03/2003.
E' vietata la riproduzione, anche se parziale, senza autorizzazione. Tutti i marchi sono dei rispettivi proprietari.
Proprietaria: Francesca Arceri. Programmazione e Design: Manuel Kanah
Anno 8 - n. 15 - 01/08/10