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Vendetta sociale dall’acre profumo di polvere da sparodi Ciro Andreotti
Milano odia la polizia non può sparare

Regia: Umberto Lenzi
Sceneggiatura: Ernesto Gastaldi
Fotografia: Federico Zanni
Montaggio: Eugenio Alabiso
Musica: Ennio Morricone
Interpreti principali: Tomas Milian, Henry Silva, Gino Santercole, Lorenzo Piani, Luciano Catenacci, Ray Lovelock, Anita Strindberg
Produzione: Dania Film
Distribuzione: Interfilm - General Video
Origine : Italia, 1974
Durata: 90'
Colore


   Giulio Sacchi, delinquente della periferia milanese, desidera un’esistenza piena di agi e ricchezze a riscatto di una vita che con lui è stata ingiusta. Arruolati altri due criminali, Carmine e Vittorio, persuasi con la promessa del riscatto sociale, Sacchi individua in Marilù, figlia di un ricco industriale, la vittima ideale per un sequestro da mezzo miliardo. Giulio e i suoi complici rapiscono la ragazza e minacciano la famiglia in attesa del pagamento della somma. Sulle tracce del delinquente si mette il commissario Walter Grandi, che pur bloccato dall’assenza di prove, è convinto che dietro al rapimento della ragazza vi sia la mano di Sacchi.

   
Film cult, che a metà degli anni settanta segnò l’inizio del sodalizio fra Tomas Milian e Umberto Lenzi, dando lustro al genere poliziottesco con un personaggio, quello dello psicopatico sottoproletario Giulio Sacchi, quale protagonista incontrastato della pellicola. Nulla, nemmeno il prodigarsi del commissario Grandi, servirà per placare la furia omicida di un Tomas Milian decisamente in stato di grazia. Affamato di vendetta, per riscattare una vita che senza ragione alcuna lo ha relegato ai margini della società, Sacchi in realtà altri non è che un pazzo pronto a sterminare chiunque gli si pari di fronte a impedirgli il raggiungimento del suo scopo, ovvero una considerazione sociale migliore che si può tradurre esclusivamente nel possedere, o non possedere, denaro.
   
   All’epoca già da qualche anno trasferitosi in Italia per deliziarci con il suo volto scavato, il doppiaggio firmato da Ferruccio Amendola e la sua capacità interpretativa frutto di alcuni anni
trascorsi all’Actor’s Studio di New York, Milian regala alla pellicola di Lenzi alcuni spiccioli di filosofia Marxista estremamente semplicistica: i ricchi hanno il potere sotto forma di denaro, i poveracci invece possono solo subire o prendersi la loro parte di potere. Organizzando un rapimento da manuale frutto delle sue capacità persuasive, Sacchi riesce a farsi affiancare da un paio di balordi che come lui cercano solamente di arricchirsi il più in fretta possibile andando a prendere il denaro là dove si trova, ovvero dai potenti, in una sorta di redistribuzione della ricchezza. I due balordi di cui sopra sono Vittorio, che porta il volto tagliato con l’accetta di Gino Santercole, cognato di Adriano Cementano, e dell’italo – inglese Ray Lovelock, non nuovo a interpretare il ruolo di criminale in polizieschi italici.
   
   Henry Silva, che interpreta il commissario Walter Grandi, un uomo morigerato tutto d’un pezzo, dai mezzi bruschi e sbrigativi, completa il quadro di una pellicola che ricalca per moltissimi versi i migliori stereotipi del genere:
un poliziotto integerrimo pronto a farsi giustizia da solo ma che spessissimo si trova con le mani legate dalla burocrazia, un criminale o una banda i delinquenti che a raffiche di mitra cercano di trovare la loro parte di gloria. Stavolta però il tutto è impreziosito da una maiuscola interpretazione di Milian, che aggiunge una marcia in più a una pellicola dalla sceneggiatura ridotta all’osso e un finale davvero particolare.
   
   Curiosità
   Il film inizia con un inseguimento in automobile tra un’Alfa Giulia della polizia e una Bmw, guidata da Sacchi. Le medesime riprese compaiono in altre pellicole di genere poliziottesco dirette da Umberto Lenzi.
   
   Filmografia
   • Sarayevo inferno di fuoco (1996)
   • Hornsby e Rodriguez - sfida criminale (1992)
   • Caccia allo scorpione d'oro (1991)
   • Demoni 3 (1991)
   • Cop Target - Obiettivo poliziotto (1990)
   • La Casa 3 – the ghosthouse (1987)
   • Cicciabomba (1982)
   • La guerra del ferro – Ironmaster (1982)
   • Incontro nell’ultimo paradiso (1982)
   • Cannibal Ferox (1981)
   • Incubo sulla città contaminata (1980)
   • Mangiati vivi ! (1980)
   • Contro quattro bandiere (1979)
   • Da Corleone a Brooklyn (1979)
   • Il grande attacco (1978)
   • La banda del gobbo (1977)
   • Il trucido e lo sbirro (1976)
   • Napoli violenta (1976)
   • Roma a mano armata (1976)
   • Il Giustiziere sfida la città (1975)
   • L’uomo della strada fa giustizia (1975)
   • Il cinico, l’infame, il violento (1974)
   • Spasmo (1974)
   • Milano odia la polizia non può sparare (1974)
   • Gatti rossi in un labirinto di vetro (1974)
   • Milano rovente (1973)
   • Il coltello di ghiaccio (1972)
   • Sette orchidee macchiate di rosso (1972)
   • Un posto ideale per uccidere (1971)
   • Paranoia (1970)
   • Così dolce… così perversa (1969)
   • La Legione dei Dannati (1969)
   • L’ora del coraggio (1968)
   • Una pistola per cento bare (1968)
   • Orgasmo (1968)
   • Attentato ai tre grandi (1967)
   • Tutto per tutto (1967)
   • Kriminal (1966)
   • Un milione di dollari per sette assassini (1966)
   • Le spie amano i fiori (1966)
   • A 008 operazione sterminio (1965)
   • Superseven chiama Cairo (1965)
   • I tre sergenti del Bengala (1965)
   • I pirati della Malesia (1964)
   • L’ultimo gladiatore (1964)
   • La montagna di Luce (1964)
   • Zorro contro Maciste (1963)
   • Caterina di Russia (1962)
   • L’invincibile cavaliere mascherato (1962)
   • Le avventure di Mary Read (1961)
   • Mia italida stin Ellada (1958)

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Anno 8 - n. 3 - 09/02/10