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Carbone per Nataledi Carlo Prevosti
Babbo bastardo

Titolo originale: Bad Santa
Regia: Terry Zwigoff
Sceneggiatura: Glenn Ficarra, John Requa
Fotografia: Jamie Anderson
Montaggio: Robert Hoffman
Musica: David Kitay
Interpreti principali: Billy Bob Thorton, Tony Cox, Lauren Graham
Produzione: Triptych Pictures, Dimension Films, Blixa Zweite Film Produktion
Distribuzione: Columbia Tristar
Origine : Usa/Germania, 2003
Durata: 90'
Colore


   Willie è un poco di buono, un ubriacone che ogni festività, sotto le spoglie di Babbo Natale, aiutato dal suo mini-aiutante Marcus, si ingegna a svaligiare i grandi magazzini dove viene assunto per far sognare i ragazzini che ancora credono in lui. La svolta sarà l'amicizia offertagli da uno di loro, che definire tuttotondo e boccoloso come un putto neoclassico sarebbe un eufemismo. Solo e un pò sfigato, il ragazzino gli farà comprendere che i "mocciosi" possono essere qualcosa di diverso rispetto a delle macchine produttrici di... bhé! Immaginatelo voi...

   
Chi è Babbo Natale lo sappiamo tutti... ma chi è la persona che interpreta Babbo Natale, con abito e barba finta, al centro commerciale vicino a casa non sempre ci è dato saperlo. L’uomo che dovrebbe rappresentare i sogni e le speranze dei bambini potrebbe essere un personaggio ambiguo, un fuorilegge o un ubriacone. Ci aveva già pensato William Perlberg con Il miracolo della 34a strada (Miracle on 34th Street, 1947), una favola edificante dove il vero Babbo Natale arrivava a riparare le malefatte di un figurante che preferiva attaccarsi alla bottiglia piuttosto che ascoltare i desideri dei piccoli. Quasi mezzo secolo dopo non c’è più posto per le favole, Babbo Natale non esiste più, è tempo di tirar calci nelle palle ai nani vestiti da folletti.
   
   Lo spirito nero che imperversa nel film del fumettoso Zwigoff (regista del dark Ghost World – id., 2000 - e di Crumb - id. 1994: ben altri livelli...) è intriso dello humour della factory dei Fratelli Coen, marchio di garanzia ormai riconosciuto, ma la sensazione è di essere più vicini ad altri fratelli: i Farrelly di Tutti pazzi per Mary (There's Something About Mary, 1998). Gli ingredienti ci sono tutti, a partire dal nano nero vestito da folletto e dal bambino grossograssosfigatoconilnasochecola. Lo scopo del film è ottenuto anche se solo parzialmente, si ride in modo sguaiato ma solo in alcuni momenti e non in modo particolarmente intelligente.
Non è chiaro, inoltre, a quale tipo di pubblico il film intenda rivolgersi. Troppo adulto per i bambini (Babbo Natale non è al Polo perché Mamma Natale l'ha trovato a letto con la SorelladiMammaNatale e per questo le sono stati affidati i folletti...); non abbastanza sguaiato per piacere fino in fondo agli adulti.
   
   Sicuramente Babbo Bastardo è un film adatto per il giorno di Santo Stefano, quando le feste cominciano a stancare e il panettone è ancora lì, che non vuole essere digerito.
   
   Per il bambino (cattivo) che c’è in noi… Babbo Natale, se mi senti, me la porti la PlayStation 2 quest’anno?
   
   Filmografia
   • Babbo bastardo (2003)
   • Ghost world (2000)
   • Crumb (1994)
   • Louie Bluie (1986)

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Anno 8 - n. 3 - 09/02/10