Gainsbourg (Vie héroïque)

Serge Gainsbourg è uno degli artisti francesi dello scorso secolo più conosciuti anche in Italia. Fu cantante, attore, regista, poeta, pittore e scrittore. Una vita sempre piena di eccessi, di donne bellissime (da Brigitte Bardot a Jane Birkin) e di una grande carica provocatoria, che spesso lo portarono a misurarsi con la censura. Su di lui è stata scritta anche una graphic novel, che ne ha esaltato gli aspetti più grotteschi della vita. L’autore, Joann Sfar, conosciuto anche in Italia per fumetti come Il gatto del rabbino e Piccolo vampiro, ne ha poi diretto anche l’adattamento cinematografico.

Il biopic racconta l’itinerario artistico di Gainsbourg, dalle passioni giovanili per la pittura nella Parigi occupata dai nazisti, fino alla rivoluzione musicale che ha portato in tutta la Francia e oltre, tra grandi amori e problemi personali. Nel cast, Eric Elmosnino nella parte del protagonista, Laetitia Casta in quella di Brigitte Bardot e Lucy Gordon (suicidatasi prima dell’uscita del film) in quella di Jane Birkin. Doug Jones, il caratterista americano famoso per aver interpretato personaggi non umani come il fauno de Il labirinto del fauno o Silver Surfer nei Fantastici Quattro, è invece La Gueule, una sorta di doppio di Gainsbourg, invenzione del fumetto di Sfar.

Il film è uscito all’inizio del 2010 in Francia, incassando quasi 10 milioni di euro e vincendo 3 Cesar (miglior attore, miglior debutto e miglior sonoro). E’ poi stato distribuito quasi ovunque nel mondo, compresa un’uscita americana nell’estate del 2011. In Italia rimane inedito, se si esclude un passaggio al Biografilm Festival.

Ecco il trailer:

Rubber

Nel film E.T. perché l’extraterreste è marrone? Per nessun motivo. In Non aprite quella porta perché non vediamo mai i personaggi andare in bagno? Per nessun motivo. Perché in Rubber, film di Quentin Dupieux, un poliziotto esce dal bagagliaio di una macchina, in pieno deserto, prende un bicchiere di acqua e incomincia a fare una serie di riferimenti a film, affermando che ognuno di essi non ha alcun nesso logico con lo sviluppo della trama? E dopo questo lungo discorso, anziché bere, versa l’acqua per terra? Per nessuna ragione valida. Dopo essere stati ad ascoltarlo come minimo ci si chiede, qual è il motivo di questo film? Ci deve essere per forza, anche a costo di vedere per i successivi 75 minuti un copertone di auto prendere vita e con poteri psicocinetici che fa esplodere oggetti, animali e persone.

Quentin Dupieux, regista francese, anche conosciuto nel mondo della musica con il nome di Mr. Oizo (sua e di Gaspard Auge la colonna sonora) è al suo terzo film, e ci porta in questo deserto surreale che ci potrebbe far cambiare per sempre il modo di vedere il cinema o, almeno, gli pneumatici.

Rubber è stato presentato alla Settimana della Critica del Festival di Cannes, per poi passare in tantissimi festival in tutto il mondo (da Locarno a Toronto, dal Sitges a Hong Kong). E’ uscito nelle sale prima in Francia e poi in qualche altra nazione europea.

Del film è disponibile un’edizione del dvd e sono scaricabili in rete i sottotitoli in italiano.

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Dogtooth (Kynodontas)

Per una volta non ci occupiamo su queste pagine di un film anglosassone, ma di un sorprendente film europeo, greco per la precisione. Si tratta di Kynodontas, una piccola produzione che è riuscita ad arrivare fino alla nomination per l’Oscar, e a uscire sul mercato americano con il titolo Dogtooth.

Il film racconta la storia di una coppia di genitori che cresce i tre figli insegnando loro l’esistenza di un mondo che non c’è, in cui ad esempio gli aeroplani sono giocattoli o l’autostrada è un forte vento. Nessuno dei figli può mai uscire dalla casa, e tutti vivono un’esistenza irreale e bidimensionale, fino a quando una ragazza farà conoscere a uno di loro l’esistenza del cinema.

Dogtooth è stato prodotto da una piccola agenzia pubblicitaria di Atene, con un budget decisamente limitato, ma è stato accolto con grande favore prima a Cannes, dove ha vinto il premio Un certain regard, e poi dai critici greci, che hanno paragonato il regista Yorgos Lanthimos a Lars Von Trier o Michael Haneke. Il successo internazionale è poi arrivato quasi imprevisto, ma assolutamente meritato per un film che di sicuro non può lasciare indifferenti.

Del film è disponibile un’edizione del dvd e sono scaricabili in rete i sottotitoli in italiano.

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Cairo Time

Proprio nel periodo in cui l’Egitto è al centro delle cronache internazionali per la cosiddetta Rivoluzione del Nilo, che ha portato alla fine del trentennale regime di Mubarak, fa piacere ricordare un film ambientato proprio in quelle terre. Si tratta di Cairo Time, secondo lungometraggio di Rubba Nadda, una regista canadese di origini siriane e palestinesi, che è stato definito da RottenTomatoes, il sito che raccoglie i voti dei critici di tutto il mondo, il miglior film sentimentale del 2010.

In Cairo Time Patricia Clarkson interpreta un’editrice di una rivista di moda, che raggiunge il marito in Egitto, dove lavora come diplomatico. Lui però deve andare per lavoro a Gaza, e lascia quindi la moglie in compagnia di un suo collaboratore, che le farà scoprire i segreti della capitale egizia, oltre che un inaspettato sentimento.

Il film è stato presentato al Festival di Toronto (dove ha vinto il premio per il miglior film canadese), ha incassato 2.000.000 di dollari (quasi tutti in Canada), mentre in Europa è uscito in sala solo in Belgio. E’ disponibile un’edizione del dvd e sono scaricabili in rete i sottotitoli in italiano.

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Dispersival – Il festival dei film che non ci fanno vedere dal 9 al 13 febbraio a Milano

«Dispersi, cioè persi e sparsi nelle secche di un mercato sempre più pavido e asfittico, o galleggianti nella bonaccia infinita di un immaginario che ha rinunciato perfino a sognare di avere il vento in poppa». Così Gianni Canova definisce cos’è un Disperso, nella prefazione di Dispersi – Guida ai film che non vi fanno vedere edito da Falsopiano e realizzato dalla redazione di Hideout.it.

Ma quali sono le motivazioni per cui un film viene distribuito e un altro no? Se nel mondo vengono prodotti oltre 25 mila titoli e da noi ne arrivano a malapena 500, risulta evidente che la probabilità di perdersi tanto buon cinema sia altissima. Con Dispersival, Hideout.it e l’associazione culturale La Scheggia hanno ripescato dal mare magnum dei film dispersi, titoli e autori ignorati dalla nostra distribuzione, ma che meritano di essere visti.

Commedie grottesche, drammi sociali, stranieri, italiani, ma anche documentari e cartoni animati. E in più dibattiti, incontri, una tavola rotonda, sondaggi e aperitivi per condividere un’esperienza comune, godersi buoni film e interrogarsi sulle nuove forme della distribuzione cinematografica.

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