23 febbraio 2010

I dispersi 3 Doc - Incredibile ma vero

Come appendice alla rassegna I Dispersi 3, come lo scorso anno, anche in questo mese di febbraio proporremo all'Associazione La Scheggia di Milano quattro documentari, assolutamente inediti in Italia e selezionati dal nostro esperto Carlo Prevosti. Come al solito, un grazie ai ragazzi di Italian Subs Addicted, che si sono occupati dei sottotitoli. Ecco il programma dei quattro film, che saranno tutti proiettati in Via Dolomiti 11, a Milano, alle 21.30.

Martedì 23 febbraio 2010
THE SEPTEMBER ISSUE di R.J. Cutler (Usa, 2009)
Se la moda è religione, allora Vogue è la bibbia. I devoti non rimarranno delusi nel seguire passo a passo il lavoro di Anna Wintour, la diabolica caporedattrice di Vogue America, nella preparazione del numero più importante dell'anno, quello di settembre. Insomma Il Diavolo veste Prada ma dal vivo.

Martedì 2 marzo 2010
THE COVE di Louie Psyhoyos (Usa, 2009)
Richard O'Barry negli anni '60 lavorava come trainer sul set della serie dedicata a Flipper, oggi con tecniche da Mission: Impossible combatte la mattanza dei delfini in Giappone. Un documentario che sembra un thriller da alta tensione, candidato agli Oscar 2010.

Martedì 9 marzo 2010
LOVE THE BEAST di Eric Bana (Australia, 2009)
Eric Bana è un bravo attore australiano che ha avuto la fortuna di lavorare “nel giro che conta”: Hulk, Munich, Troy, Un amore all'improvviso. Eppure il bell'Eric ha iniziato come comico e la sua vera grande passione si consuma in strada, tra le automobili. Un amore nato grazie ad a una Ford GT Falcon Coupe coprotagnista di questo documentario che racconta l'amore e la vita a due tra un uomo (star del cinema) e la sua macchina.

Martedì 16 marzo 2010
ANVIL! THE STORY OF ANVIL di Sacha Gervasi (Usa, 2008)
Gli Anvil sono un gruppo rock nato in Canada nel 1977. Oggi sono in pochi a ricordarli, ma la loro musica ha influenzato la generazione musicale di gruppi storici come Metallica, Slayer, gli Anthrax. Oggi, sebbene ultracinquantenni, gli Anvil sono ancora in circolazione. Michael Moore lo ha definito "il miglior documentario che visto negli ultimi anni".