31 marzo 2009

Mister Lonely

Harmony Korine è uno dei più sperimentali autori del cinema indipendente americano. E' lui ad aver scritto alcune delle sceneggiature più estreme di Larry Clark (Kids e Ken Park). E' lui ad aver per primo importato il metodo Dogma negli Stati Uniti (con Julien Donkey-Boy). Negli ultimi anni però la sua produzione si era più diretta verso la tv, con la produzione di videoclip e spot pubblicitari. In realtà però nel 2007 ha fatto un nuovo film, che però dopo essere stato presentato a Cannes, non è mai arrivato in Italia.

Si tratta di Mister Lonely, un film che gioca molto con gli stilemi del surreale, raccontando due storie: quella di un sosia di Michael Jackson e di una sosia di Marilyn Monroe che si innamorano a Parigi e vanno in un villaggio della Scozia e quella di un missionario alla guida di un gruppo di suore dai colori sgargianti. Tra la regina Elisabetta sposata con un papa alcoolizzato e una Cappuccetto Rosso in versione Lolita, non mancano i momenti esilaranti e grotteschi.

Nel cast, Samantha Morton, Diego Luna e un divertito Werner Herzog.

Ecco il trailer:

23 marzo 2009

Run Fat Boy, Run

Corri, ciccione corri, si potrebbe così tradurre il titolo della nuova esilarante commeda di quel geniaccio di Simon Pegg che personalmente amo alla follia. Direi che basta il titolo per capire che non si tratta certo di un film politicamente corretto...

In passato abbiamo già presentato un film disperso della cinematografia di Pegg, The Big Nothing, commedia nera di cui ancora nulla si sa per la distribuzione in Italia. Run fat boy run è uscito negli Usa a fine ottobre 2008 e la regia è di David Schwimmer, meglio noto come Ross di Friends, ma dalle nostre parti ancora non si conosce il suo destino.

Ecco il trailer:

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Wristcutters: un Disperso si è ritrovato!

Una volta tanto, oggi parliamo di un Disperso ritrovato. A settembre avevamo scelto Wristcutters come film di chiusura della nostra prima rassegna milanese. Bene, tra un paio di settimane, il 7 aprile per la precisione, quello stesso film uscirà in Italia, anche se direttamente in dvd, distribuito da Officine UBU con il sottotitolo Una storia d'amore.

Ne siamo più che felici, perchè Wristcutters è davvero una piccola gemma. Si tratta di un curioso road movie che mescola esistenzialismo slavo e commedia grottesca americana, il tutto rapportato a una tematica a dir poco scabrosa come quella del suicidio. Nel cast, Patrick Fugit, Shannyn Sossamon e il solito straordinario Tom Waits.

Leggi la recensione del film su Hideout.

16 marzo 2009

Little Children

Il Disperso di oggi è uno dei casi più clamorosi degli ultimi anni. Si tratta infatti di Little Children, un film che ha ricevuto tre nomination ai Golden Globe (tra qui quella per il miglior film) e altre tre agli Oscar. Questo due anni fa, e ancora oggi non c'è traccia di una sua distribuzione italiana. Una di quelle nomination, tra l'altro, fu ottenuta da Kate Winslet (vincitrice quest'anno dell'ambita statuetta), e nel cast troviamo altri nomi di richiamo come, ad esempio, Jennifer Connelly. Il regista è quel Todd Field che già nel 1992 sorprese e ottenne cinque nomination all'Oscar per In the Bedroom. Per cercare di capire quindi il motivo dell'esclusione del film dalle nostre sale, dobbiamo quindi risalire alla sua trama.

Kate Winslet interpreta una donna delusa dalla sua vita e dal rapporto famigliare, che inizia una relazione extraconiugale con un uomo (Patrick Wilson), anch'egli in crisi con la moglie. Fin qui nulla di nuovo, se non fosse per la passione dell'uomo per la pornografia e per la presenza tra i vicini di un ex carcerato per reati legati alla pedofilia (Jackie Earle Haley). Temi forse troppo scottanti che però non giustificano certo la totale assenza di questo film dal mercato italiano.

Ecco il trailer

12 marzo 2009

Hounddog

Ci troviamo qui in presenza di un caso di Disperso internazionale. Hounddog è infatti stato girato nel 2006, è passato al Sundance nel 2007, ma fino a poche settimane fa non era mai uscito in nessuna sala del mondo. Capire il perchè è facile. Se cercate il film su siti o blog americani, sarà sempre associato a un sottotitolo creato dal web: "The Dakota Rape Movie". Dakota sta per Fanning, la bambina prodigio che, dodicenne all'epoca delle riprese, è la protagonista del film. Già al termine delle riprese la polemica fu montata ad arte, con dichiarazioni della stessa giovane attrice ("Mi sono divertita a farlo, sono un'attrice e mi piace provare ogni tipo di esperienza") che evidentemente fecero crescere una certa pruriginosità intorno al film. Quando fu presentato al Sundance, con la famosa scena di stupro e le ripetute nudità della Fanning, si parlò di scandalo. Risultato: nessuno acquistò il film che rimase quindi inedito. Solo oltre un'anno dopo, con un editing che ha (giustamente) eliminato le scene sessualmente più esplicite, il film è approdato nel mercato americano dei dvd, mentre da noi probabilmente non uscirà mai.

E dire che, escludendo polemiche e scandali, non sarebbe un brutto film. Prodotto (e in una piccola parte anche interpretato) da Robin Wright Penn, racconta la storia di una solitaria ragazzina che negli anni Cinquanta trova conforto con la musica blues. Fino ovviamente al dramma dello stupro. Nel cast, oltre alla Fanning e alla Penn, David Morse.

Ecco il trailer e più sotto, per chi fosse comunque curioso, la famigerata scena dello stupro ovviamente nella versione tagliata del dvd.



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09 marzo 2009

Smiley Face

Gregg Araki è uno degli autori indipendenti più interessanti degli ultimi vent'anni. I suoi film sono solitamente fatti da furie omicide, audaci accostamenti sessuali, turbe adolescenziali: chi ha visto Doom Generation o Mysterious Skin sa di cosa parliamo.

Il suo ultimo film, invece, è tutt'altro (e forse proprio per questo non ha trovato una distribuzione italiana). Si tratta infatti di una commedia quasi demenziale, con una ragazza, aspirante attrice che, involontariamente, finisce per mangiare i biscotti alla marijuana della sua coinquilina. Protagonista è Anna Faris, famosa soprattutto per i film della serie Scary Movie e per il recente La coniglietta di casa.

Smiley Face ha diviso la critica: chi lo definisce un cult movie e chi una stupidata invereconda. Di certo stupisce ritrovarci la mano di Araki. Probabilmente, arrivato a cinquant'anni, si sarà voluto prendere un film di vacanza.

Ecco il trailer:

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03 marzo 2009

Hunger

Se si nomina Steve McQueen, non si può che pensare al mitico attore di La grande fuga. Invece Steve McQueen, omonimo e non parente, è anche uno dei più apprezzati artisti britannici, che quest'anno rappresenterà il suo Paese alla Biennale di Venezia. Hunger è, dopo quindici anni di videoinstallazioni e corti, il suo primo lungometraggio.

Un esordio non da poco, visto che si è aggiudicato decine di premi, tra cui la Camera d'Oro a Cannes e il premio di rivelazione dell'anno agli European Film Awards. Malgrado questo Hunger ha avuto grossi problemi di distribuzione, visto che è uscito inizialmente chissà perchè solo in Grecia, per poi avere a disposizione qualche salà qua è là tra Europa e Stati Uniti. In Italia non si è visto, se non in un paio di proiezioni ai Festival di Venezia e Torino.

Ed è davvero un peccato, perchè McQueen riesce a raccontare una storia non facile con uno stile particolare e sorprendente. Il film racconta la vera e terribile storia della rivolta in un carcere nordirlandese nel 1981, quando alcuni detenuti dell’IRA iniziarono uno sciopero della fame che li condusse fino alla morte.

Ecco il trailer:

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