Ogni anno, nel mondo, vengono prodotti circa 25.000 film. Di questi, meno di 500 vengono distribuiti in Italia. Tra le altre migliaia, abbiamo voluto sceglierne una piccola selezione. Abbiamo chiamato questi film “i dispersi”: vogliamo ritrovarli e farli conoscere il più possibile, perchè quello che non vogliamo è che un bel film, solo perchè snobbato dalla distribuzione italiana, rimanga sconosciuto.
18 dicembre 2008
Hideout & ItaSA presentano: An American Crime
Qualche giorno fa vi avevamo parlato di An American Crime, inquietante film diretto da Tommy O'Haver con Ellen Page nei panni di una ragazzina sottoposta a ogni tipo di sevizia da parte di una donna in crisi di nervi.
Ora abbiamo fatto un passo in più. Grazie alla collaborazione con Italian Subs Addicted infatti potete scaricare i sottotitoli del film per poterlo guardare anche se non conoscete alla perfezione l'inglese, e quindi leggere la recensione tra le pagine del nostro sito "madre", Hideout.
Bruce Campbell è non è solo un attore, è un feticcio per il regista Sam Raimi con cui ha girato i primi due episodi de La Casa e il fondamentale L'armata delle tenebre, ma che si è portato anche nel cast di Spiderman per una gustosa piccola parte. Bruce è anche un culto per decine, centinaia e (forse) migliaia (non vorrei esagerare) di fan del mondo dell'horror, ma è soprattutto un uomo con una grandissima autoironia.
Sono mesi che in rete circolano voci su questo film, esordio autoreferenziale alla regia del nostro Bruce. Una sorta di Effetto Notte del cinema di serie Z, dove Campbell viene chiamato a risolvere un problema legato da un demone cinese risvegliato dal suo sonno in una miniera nei boschi americana (!?). Ovviamente l'attore Campbell è un fanfarone, donnaiolo e poco di buono, non è certo come il suo alter-ego Ash.
Il film è stato proiettato nella selezione ufficiale del Noir In Fest di Courmayeur, ancora non si hanno notizie di una distribuzione in Italia, ma ovviamente i Dispersi sono con Bruce!
Apriamo la sezione Dispersi Doc con The King of Kong, un documentario di Seth Gordon dedicato al mondo dei classici dei videogame arcade degli anni Ottanta. Sebbene oggi il mondo delle console abbia fatto quasi dimenticare i vecchi scatoloni da bar dove per giocare bisognava inserire una moneta, c'è ancora qualcuno che in garage conserva un Coin Up di Donkey Kong, di PacMan o di Missile Command e studia ogni strategia per batterne il record mondiale.
Seth Gordon indaga in questo mondo scoprendo un'umanità vera e incredibile, che con il joystick in mano lotta per l'ultimo punto!
Il disperso di oggi è un interessante film d'esordio britannico. Il suo nome è Cashback e forse qualcuno di voi lo ricorda come uno dei corti di maggior successo (a guardare i download da ITunes e la nomination all'Oscar). Da quel film di 18 minuti, lo stesso regista, il 38enne Sean Ellis, ha tratto un lungometraggio che ha fatto il giro dei festival ed è stato distribuito in almeno 25 nazioni. In Italia, nessuna traccia.
Il protagonista è uno studente universitario che sogna di diventare un artista. Quando viene lasciato dalla ragazza, viene colpito da una fastidiosa insonnia, per la quale decide di iniziare un lavoro notturno in un supermercato. Insieme a un gruppo di stralunati colleghi però, il problema è ingannare l'attesa e così inizia a immaginarsi un mondo parallelo che finisce per fargli confondere tra realtà e finzione.
Si tratta di un piccolo film che, se non fosse uscito prima, potrebbe ricordare L'arte del sogno di Michel Gondry, e che risulta intrigante e divertente.
Non si può non ricordare infine la presenza di Keeley Hazell, la più famosa ragazza da terza pagina del Sun, che mostra tutte le sue doti... interpretative in una scena del film, di cui potete vedere qui sotto un frame.
Può accadere che un film il cui attore viene nominato all'Oscar non trovi una distribuzione? Si, l'attore in questione è Peter O'Toole e il film ha come titolo Venus.
O'Toole interpreta un anziano attore che, in casa di riposo, inizia un rapporto a metà tra affetto e amore con una ragazza appena maggiorenne, la bisnipote del suo compagno di stanza. A metà tra dramma e commedia, il film ha ottenut0 riconoscimenti e premi in tutto il mondo, ma da non non è uscito né al cinema né in dvd. Tra l'altro per l'ottantaseienne attore irlandese, già storico protagonista di Laurence D'Arabia, si tratta dell'ottava nomination, senza nemmeno un premio Oscar vinto.
Nel cast, oltre a O'Toole, un'altra grande attrice over 70 come Vanessa Redgrave e una giovane promessa del teatro britannico, Jodie Whittaker.
Il regista, Roger Michell, è uno dei più apprezzati autori teatrali britannici, e per il cinema ha diretto, tra gli altri, Notting Hill e L'amore fatale.
Ellen Page è un'abbonata dei dispersi. La sua predilezione per film indipendenti ha fatto si che dei quasi 20 film che ha finora interpretato, quelli arrivati sul mercato italiano si possono contare sulle dita di una mano.
An American Crime ha una vita distributiva un pò travagliata ovunque a dire il vero. Presentato al Sundance nel 2007, nello stesso anno è uscito solo in Svezia (grazie a una presentazione al festival di Stoccolma). Nel 2008 è finalmente stato distribuito, anche se per lo più direttamente in dvd (come negli Usa o in Germania). Da noi, invece, nessuna notizia.
Strano, perchè il film ha un cast davvero interessante: oltre alla Page, un'intensa Catherine Keener (nominata all'Emmy per il ruolo), e James Franco.
Il film non è per niente banale, andando a trattare un tema delicato come la violenza domestica: Ellen Page interpreta una sedicenne (prima o poi le daranno un ruolo da maggiorenne dato che ha quasi 22 anni?) che viene abbandonata dai genitori e allevata da una donna alcolista che la segrega e pratica su di lei ogni tipo di violenza fisica e psicologica.
American Crime racconta la storia vera di Sylvia Likens, che negli anni Sessanta fece molto clamore nello stato dell'Indiana.
Ormai per noi sono una specie di missione. Eravamo partiti con qualche timida recensione, poi abbiamo iniziato la collaborazione con i ragazzi di Italian Subs Addicted, infine siamo scesi in campo con la prima rassegna a Milano. Ora, in attesa della rassegna numero 2, che arriverà con l'anno nuovo, ecco il blog. Il tema? I dispersi ovviamente, cioè tutti quei film che rimangono fermi alla frontiera della nostra penisola, bloccati da quella dogana spesso incomprensibile che è la distribuzione italiana. In queste pagine vogliamo proporre qualcosa di differente da quello che normalmente facciamo su Hideout: lì troverete le recensioni e gli approfondimenti, qui invece vogliamo proporvi le novità, le immagini e i trailer di film interessanti e curiosi che non sono mai arrivati da noi. Ricordando sempre il nostro motto... SALVIAMO I DISPERSI!